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di FABIO ROSSI
Le macchine rallentano allincrocio
tra via Salaria e via Po. Gli automobilisti guardano un po spaesati le
transenne bianche e rosse e le strisce gialle tracciate sulla strada. Poi
i vigili urbani con gesti eloquenti fanno capire che è proprio così, per
qualche mese non si potrà più svoltare a sinistra. Indecisioni
iniziali a parte, è stato un avvio allinsegna del traffico per il
cantiere di via Po, che in sei mesi dovrà cambiare faccia alla strada
riconvertendola dai sampietrini allasfalto anti-rumori. Automobilisti,
pedoni residenti della zona e commercianti si pongono tutti la stessa
domanda: perché aspettare settembre, dopo i mesi estivi con scuole chiuse
e meno gente in città? «Lassessore DAlessandro ha fatto il
possibile per velocizzare i tempi - risponde Antonio Saccone, presidente
del II Municipio - ma questi appalti sono regolati da norme europee, e
spesso le lungaggini burocratiche non sono controllabili
dallamministrazione. Ad agosto, comunque, siamo intervenuti su strade
importanti, come la Flaminia». Il quesito affligge anche chi
in questi giorni passa per via Marmorata, costeggiando il popolare
quartiere di Testaccio. Qui i lavori sono stati divisi in due tranche : metà carreggiata a luglio, metà a settembre.
E agosto? «Erano chiusi i fornitori di bitumi» è la tragicomica
risposta che la ditta appaltatrice ha fornito allassessorato comunale ai
lavori pubblici. E così Roma, che mai come questanno non ha
praticamente mai interrotto le sue attività lavorative, si ritrova alla
mercé di appalti sempre a rischio di ritardi e ditte che fanno il bello e
cattivo tempo. I controlli? Toccano al Comune, che in caso di ritardi sul
termine massimo deve applicare le panali previste dai contratti.
Quella di via Marmorata, per esempio, ha lobbligo di consegnare la
strada entro il 19 settembre. E poco importa se, non interrompendo il
cantiere ad agosto (i lavori sono ripresi soltanto il 30), sarebbe tutto
già concluso, disagi compresi. In via Po, ieri, il caos totale è stato
evitato da negozi chiusi e scuole ancora ferme ai box. Ripercussioni
negative si sono avute soprattutto in via Salaria, dove si sono formate
code di automobili in prossimità degli incroci. La polizia municipale ha
controllato le strade interessate dai nuovi sensi unici temporanei,
compresa via Gregorio Allegri, fornendo pazientemente spiegazioni a tutti.
«Abbiamo messo in campo 14 vigili urbani - spiega Donatella Scafati,
comandante del II gruppo - e il bilancio della prima giornata è abbastanza
soddisfacente. I percorsi alternativi sono stati regolarmente allestiti:
dobbiamo soltanto sperare che i cittadini vi si abituino rapidamente, per
evitare inutili rallentamenti del traffico». Il primo intervento adottato
sul campo, ieri, è stato lo spostamento dei cassonetti dellAma sulla
Salaria, nei pressi dellincrocio con via Po. Il vero test, fanno
notare i caschi bianchi in strada, comincerà il 16 settembre con la
riapertura delle scuole, e soprattutto allarrivo delle prime piogge
autunnali. «Da quel momento bisognerà verificare la tenuta del dispositivo
del traffico e leventuale necessità di rafforzare la vigilanza»,
sottolinea Gabriele Di Bella, segretario romano del sindacato della
polizia municipale Sulpm.
«Non credo che ci saranno particolari problemi - smorza il presidente
del Municipio - ma in questi giorni riesamineremo il piano per
regolamentare la circolazione, e studieremo eventuali correttivi».
Allassessorato di via della Misericordia, intanto, si sta già
pensando a una variazione del calendario dei cantieri per il periodo
natalizio. Dopo il completamento dei lavori sul tratto tra piazza Buenos
Aires e lincrocio con la Salaria, previsto per il 10 dicembre, si
potrebbe attendere la fine delle festività di fine anno prima di
cominciare la seconda parte dellintervento, che riguarda la porzione di
strada compresa tra le intersezioni con via Salaria e corso dItalia.
Sperando che, intanto, i romani si abituino ai cantieri dautunno. E
magari che i fornitori di bitumi non facciano ferie fuori stagione. |